Sbiancamento dei denti: quanto durano i risultati e come mantenerli nel tempo
La prima cosa da fare quando si parla di sbiancamento dei denti è quella di distinguere tra i trattamenti domiciliari fai da te e quelli professionali eseguiti da un dentista.
Nel primo caso si parla di kit sbiancanti acquistabili senza prescrizione oppure online che hanno una durata media limitata, generalmente compresa tra le 2 e le 4 settimane. Nel secondo si parla di veri e propri trattamenti professionali che vengono eseguiti in uno studio dentistico specializzato e che offrono risultati più efficaci e duraturi. Trattamenti che di solito garantiscono una durata nel tempo compresa tra i 6 e i 12 mesi e che sfruttano tecnologie avanzate e prodotti più potenti rispetto a quelli domestici.
Prima di approfondire l’argomento è comunque importante sottolineare che anche in caso di sbiancamento dei denti professionale la durata dei risultati può essere influenzata da una serie di variabili come le abitudini alimentari e la cura dell’igiene orale. E nei prossimi paragrafi parleremo proprio dei fattori che incidono sulla durata nel tempo del trattamento.
Sbiancamento dei denti: il ruolo della salute orale nella riuscita del trattamento
L’igiene orale frequente e fatta nel modo giusto è importante sia prima che dopo un trattamento di sbiancamento dei denti.
Avere gengive e denti sani e privi di carie è fondamentale prima di procedere con qualsiasi trattamento sbiancante. Questo perché problematiche come carie, placca, tartaro e patologie gengivali potrebbero portare a uno sbiancamento non uniforme, a un aumento della sensibilità dentale, a irritazioni o aggravamenti della condizione clinica di partenza. I prodotti sbiancanti possono contenere perossidi che, una volta entrati in contatto con gengive non perfettamente in salute, potrebbero provocare dolore e, nei casi più gravi, retrazione gengivale.
Per questi motivi il consiglio è sempre quello di sottoporsi a una seduta di pulizia dentale professionale prima di intraprendere la strada dello sbiancamento.
Come dicevamo in precedenza, l’igiene orale gioca un ruolo fondamentale anche dopo il trattamento per mantenere i risultati nel tempo. Uno spazzolamento corretto e l’uso costante di filo interdentale e collutori specifici, in abbinamento a sedute regolari dal dentista, rappresentano la soluzione migliore per preservare il bianco ottenuto ed evitare la comparsa di macchie nei mesi successivi.
Sbiancamento dei denti: i cibi da evitare per prolungare l’effetto del trattamento
Dopo aver ottenuto un sorriso splendente grazie a un’operazione di sbiancamento dei denti è essenziale fare attenzione al consumo di alcuni alimenti e bevande che potrebbero compromettere i risultati. Tra gli agenti esterni che possono macchiare lo smalto ci sono bevande come il caffè, il tè (specialmente quello nero) e il vino rosso.
Il primo contiene tannini e acidi che possono favorire la comparsa di macchie dentali e indebolire lo smalto dei denti. Per questo motivo il consiglio è quello di ridurne il consumo, o almeno di utilizzare una cannuccia per limitare il contatto diretto tra liquido e denti.
Anche il tè nero contiene tannini che possono macchiare la superficie dentale più intensamente di altre bevande. In questo caso meglio alternare il tè nero con altri tè più chiari come quello bianco o verde, meno dannosi per lo smalto.
I tannini, insieme ai pigmenti cromogeni, sono presenti anche nel vino rosso, bevanda che ha anche un pH acido che contribuisce a rendere lo smalto dentale più poroso. Per evitare le macchie scure sui denti sono buone pratiche alternare il consumo di vino rosso e vino bianco e bere acqua tra un sorso di vino e l’altro.
Passando ai cibi, un alimento che andrebbe sempre trattato con attenzione sono le salse e i condimenti scuri. Salsa di soia, aceto balsamico e salsa di pomodoro, solo per fare alcuni esempi, contengono pigmenti scuri che potrebbero macchiare i denti. Molto meglio limitarne il consumo dopo un trattamento di sbiancamento e di accompagnarle con cibi più neutri come le verdure crude.
Da evitare anche i frutti e i succhi colorati come quelli di mirtilli, ciliegie, more e melograno. Tutti contengono pigmenti che possono rilasciare macchie persistenti sui denti, soprattutto se vengono consumati regolarmente.
Sbiancamento dei denti? I rischi dello sbiancamento fai da te
Dopo aver analizzato l’importanza dell’igiene orale pre e post sbiancamento dei denti e aver scoperto quali sono i cibi che potrebbero influenzare i risultati di un trattamento, rimane da rispondere a una domanda: meglio uno sbiancamento dentale fai da te o uno professionale?
La risposta è quasi scontata. E non soltanto perché i trattamenti fatti con kit fai da te tendono a svanire rapidamente poiché utilizzano agenti sbiancanti a basse concentrazioni e che non penetrano in profondità nello smalto oppure perché potrebbero addirittura danneggiare la superficie dei denti (uno smalto assottigliato rende i denti più vulnerabili a carie, sensibilità e ulteriori macchie future) se usati per periodi troppo prolungati.
Uno sbiancamento professionale fatto in uno studio dentistico specializzato come lo studio del Dott. Sannicolo di Torino è sempre la soluzione migliore. Affidarsi a un professionista nel campo dello sbiancamento dei denti permette di usufruire di trattamenti innovativi, delle migliori tecnologie e di comfort con un’elevata resa estetica e con una particolare attenzione data alla salute orale.
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