Piccoli sorrisi, grandi trasformazioni con l’apparecchio denti bambini
Fino a qualche anno fa, si pensava erroneamente che l’apparecchio denti bambini fosse un’opzione solo a partire dai 12/13 anni ovvero quando la sostituzione dei denti da latte con quelli definitivi è completa. Alla base di questa falsa credenza, c’è una concezione errata dell’apparecchio ortodontico; molti infatti pensano svolga solo la funzione di raddrizzare i denti ma in realtà può correggere difetti come una malocclusione o il palato stretto, che possono pregiudicare il corretto sviluppo del cavo orale e della dentizione definitiva.
Ci sono casi in cui l’adozione di un dispositivo ortodontico si rende necessario in tenera età. Nel mondo scientifico ci sono diversi pareri in merito all’età in cui si raccomanda una prima visita ortodontica: l’Istituto Pediatrico Bambin Gesù, ad esempio, suggerisce di fissare un primo controllo addirittura a partire dai 24 mesi di vita del bambino, mentre l’American Association of Orthodontists consiglia di non superare i 7 anni. Potremmo dire che attorno ai 5 anni sarebbe meglio controllare denti e masticazione.
Di seguito approfondiremo l’argomento e chiariremo alcuni dubbi relativi all’apparecchio ortodontico per bambini.
Il ruolo dell’ortodonzia bambini
L’ortodonzia per bambini è una branca dell’odontoiatria che si occupa del corretto sviluppo del cavo orale in età pediatrica. Tale specializzazione viene spesso chiamata anche ortodonzia intercettiva e serve per individuare precocemente lo sviluppo non corretto delle ossa mascellari, della struttura scheletrica di riferimento e delle arcate dentali. Con l’ortodonzia intercettiva e le moderne strumentazioni al servizio del dentista si possono correggere:
- le maloccusioni delle arcate dentali che possono dar luogo a fenomeni come il morso inverso o incrociato (quando l’arcata inferiore è più avanzata di quella superiore);
- il palato stretto che pregiudicherà il corretto posizionamento e allineamento dei denti;
- la protusione mascellare quando si sviluppa eccessivamente o al contrario resta arretrata.
Tali problematiche dipendono da diversi fattori, fra cui la predisposizione genetica, le cattive abitudini come la suzione del dito, l’utilizzo prolungato del ciuccio o di una tettarella non anatomica, la respirazione orale, tramite la bocca, quando ci sono problemi alle adenoidi.
È fondamentale quindi il ruolo dell’ortodonzia già in età infantile. Intervenendo per tempo, si potrà così favorire una buona occlusione con le arcate dentali allineate (evitando disfunzioni a livello di masticazione e fonazione), il corretto posizionamento della lingua (fondamentale anche per la deglutizione) nonché la crescita di denti sani e dritti.
Gli interventi di ortodonzia intercettiva hanno un’efficacia maggiore proprio perché lo sviluppo temporo-mandibolare è in corso e pertanto c’è una maggiore malleabilità delle strutture interessate. Inoltre, la terapia ortodontica pediatrica può avere una durata molto inferiore rispetto ad interventi correttivi in età adolescenziale. Consultare un ortodontista già in età infantile offre un ulteriore vantaggio, in quanto un trattamento correttivo precoce può guidare lo sviluppo della dentatura permanente e creare anche lo spazio necessario affinché ciò avvenga. Questo intervento “preparatorio” potrà poi essere seguito da un trattamento successivo dei denti non allineati ma tale secondo step correttivo sarà, poi, di entità e durata sicuramente minore.
Affrontando l’argomento dell’apparecchio denti bambini, è giusto chiedersi a che età sia meglio intervenire. Come anticipato, l’ortodontista deve valutare caso per caso ma potremmo dire che gli apparecchi ortodontici possono essere adottati a partire dagli 8 anni di età.
Apparecchio denti bambini: in quali casi
In alcuni casi specifici, l’apparecchio denti bambini può essere adottato precocemente, ossia quando ci sono ancora i denti da latte o l’estrusione dei denti permanenti non è completa.
Le condizioni da correggere il prima possibile sono soprattutto legate alle malocclusioni dovuti alla struttura delle ossa mascellari o al posizionamento delle arcate dentali. Si possono riscontrare oltre che problemi respiratori anche difficoltà a masticare e di conseguenza a deglutire e digerire. Può esser diagnosticato il cosiddetto morso inverso (quando i denti dell’arcata inferiore sono più avanzati rispetto a quelli dell’arcata superiore) o il morso profondo (ricorre quando i denti dell’arcata superiore sporgono a tal punto da sovrapporsi completamente a quelli dell’arcata inferiore) oppure il morso aperto (quando le due arcate non si toccano e c’è uno spazio eccessivo fra i denti frontali superiori ed inferiori).
L’apparecchio ortodontico è poi fondamentale quando, fra gli 8 ed i 9 anni, i denti anteriori permanenti crescono non allineati dando luogo a sovrapposizioni e quindi a un sovraffollamento soprattutto nella parte anteriore dell’arcata. Al contrario possono verificarsi casi in cui i denti sono eccessivamente distanziati come per il diastema (spazio eccessivo fra gli incisivi centrali). In entrambe le situazioni possono insorgere problemi di maloccusioni. ll piccolo paziente può, altresì riscontrare maggiori difficoltà nell’eseguire una corretta igiene orale con conseguente aumento del rischio di accumulo di tartaro e placca e proliferazione batterica che può portare alla formazione di carie.
I casi di mancanza o eccessivo spazio fra i denti possono essere causati dalla presenza di denti in più o denti non sviluppati, da una perdita dei denti da latte troppo prematura, da corone troppo piccole oppure una mascella troppo grande. L’adozione di un apparecchio ortodontico può essere risolutivo sia in caso di denti sovrapposti sia quando gli spazi interdentali sono eccessivi, predisponendo le basi per lo sviluppo dei rimanenti denti permanenti allineati e posizionati correttamente.
Non sempre, però, è necessario intervenire con l’adozione di un apparecchio correttivo. In alcuni casi basta estrarre il dente deciduo per far sviluppare in modo corretto quello permanente. Talvolta, infatti, i denti da latte tardano a cadere autonomamente compromettendo lo sviluppo corretto della dentatura permanente. In altri casi il dentino deciduo cariato potrebbe intaccare anche quello permanente sottostante e quindi si opta per l’estrazione invece che attenderne la naturale caduta.
Tipologie di apparecchio denti bambini: fisso, mobile, funzionale?
Gli apparecchi ortodontici possono essere di 3 tipi, vediamone le peculiarità.
Apparecchio fisso
L’apparecchio denti bambini fisso è un dispositivo che si compone di attacchi vestibolari metallici o in porcellana, i cosiddetti brackets, collegati da un filo ortodontico. La forza esercitata dal dispositivo per il riposizionamento dei denti è costante, dato che il dispositivo non può essere rimosso dal paziente ma solo dal dentista. Solitamente si opta per l’apparecchio fisso nei casi più gravi di posizionamento errato dei denti. Qualora il bambino pratichi sport, viene fornito un paradenti apposito per proteggere il dispositivo.
Fra gli apparecchi fissi da adottare in tenera età, invece, citiamo l’espansore palatale. È un trattamento consigliato nel caso in cui un palato troppo stretto metta a repentaglio l’estrusione dentale, crei difficoltà di pronuncia o respiratorie oppure quando ricorre il problema del morso profondo. Questo dispositivo ha il compito di distanziare le due metà dell’osso mascellare e va ad aderire alla volta palatina.
Apparecchio mobile
L’apparecchio ortodontico mobile consiste in un dispositivo che lo stesso paziente può togliere autonomamente, ad esempio per lavarsi i denti. Consente la correzione di difetti di masticazione, cattive abitudini come la suzione del pollice ed il palato stretto e può essere portato anche con i denti da latte. Questo tipo di apparecchio influisce sullo sviluppo delle arcate, delle ossa mascellari e dei muscoli. Si compone di una parte in resina e una metallica. Ovviamente affinché si riveli efficace, l’apparecchio deve essere portato con regolarità per circa 14/18 ore al giorno.
Apparecchio funzionale
È un tipo di apparecchio che si utilizza solo in fase evolutiva e sfrutta la forza muscolare per ottenere gli effetti desiderati. Il dispositivo provoca una reazione dei muscoli che modellano le arcate affinché i denti trovino poi il giusto posizionamento.
I trattamenti ortodontici con apparecchio hanno una durata differente in base alle problematiche da risolvere. Possiamo comunque affermare che i trattamenti durano fra i 6 ed i 24 mesi. La durata sarà comunque inferiore ad interventi successivi in età adolescenziale che possono essere più invasivi e più lunghi e creare maggior disagio a livello estetico.
Apparecchio denti bambini? Affida la salute dei denti di tuo figlio a uno dentistico specializzato in Ortodonzia bambini
Lo studio dentistico Sannicolo di Torino si prende cura del sorriso dei più piccoli grazie alle più moderne tecnologie nel campo dell’ortodonzia intercettiva. Tramite una prima visita del bambino è possibile individuare precocemente eventuali problemi di malocclusione o errato posizionamento delle arcate dentali, adottando eventualmente un apparecchio denti bambini.
Durante il primo incontro si effettuano degli esami per valutare la posizione della mascella, il morso e la masticazione. Si procede poi con un’Ortopanoramica 2D, una radiografia di tutto il cavo orale a basso dosaggio, per avere un quadro completo e comprendere come necessario procedere.
Il dottor Sannicolo potrà così spiegare ai genitori ed al bambino l’iter di interventi correttivi necessari. Lo studio dentistico Sannicolo si occupa da due generazioni della salute del cavo orale dei bambini, regalando un sorriso perfetto e sano fin dalla tenera età. Affida la salute dentale di tuo figlio allo Studio del dottor Sannicolo, troverai competenza, empatia ed esperienza al tuo servizio!