Protesi dentale mobile: torna a sorridere senza pensieri
La protesi dentale mobile è una soluzione ottimale e definitiva per chi ha più denti mancanti. Questa condizione clinica in cui è avvenuta la perdita di più denti è definita scientificamente come edentulia e può avere importanti conseguenze dal punto di vista estetico ma soprattutto sotto il profilo della salute generale.
La mancanza di uno o più denti non solo comporta un disagio nell’interfacciarsi con le altre persone riducendo notevolmente la vita sociale dell’individuo, ma ha importanti ricadute da un punto di vista funzionale. In primis ne risente la corretta masticazione perché, con l’assenza di uno o più denti, il cosiddetto bolo, ovvero l’insieme di cibo tritato e saliva, non è sminuzzato a sufficienza e rende faticoso il processo digestivo. L’edentulia, può dar luogo anche a scompensi nelle articolazioni temporo-mandibolari. La malocclusione o la masticazione non corretta può infiammare le articolazioni del viso ma anche provocare mal di testa, mal di schiena o problemi al collo come la cervicalgia. L’assenza di alcuni denti comporta uno squilibrio nella masticazione con la conseguenza che si vanno a sollecitare ed “esercitare” alcuni muscoli facciali più di altri, contribuendo a modificare leggermente anche la fisionomia del volto. Inoltre rimanendo senza alcuni denti, si alimenta un circolo vizioso che passa per un’igiene orale più difficile ed inefficace. Mancando dei denti, gli altri rimasti tendono a spostarsi occupando gli spazi vuoti. Si vengono, così a creare degli interstizi difficili da pulire con lo spazzolino che diventano terreno fertile per batteri, tartaro e carie che, a loro volta, possono intaccare altri denti sani.
Una protesi dentale mobile può essere la soluzione giusta per rimediare in modo sostenibile e duraturo alla mancanza di denti.
Che cosa s’intende per protesi dentale mobile? Quali sono i vantaggi?
La protesi dentale mobile svolge la funzione di sostituire i denti mancanti con denti artificiali e può essere facilmente rimossa dal paziente per la pulizia quotidiana. Esistono diversi tipi di protesi mobile fra cui, come vedremo fra poco, quella totale e quella parziale. In entrambi i casi, si tratta di una soluzione riabilitativa rapida, non chirurgica, sostenibile. Eppure, nell’immaginario comune spesso ancora la si considera una soluzione obsoleta rispetto a quella più recente dell’implantologia dentale.
Grazie ai progressi della tecnologia odontoiatrica, la protesistica dentale mobile è tuttora un’alternativa molto praticata. Oltre a chi sceglie espressamente la protesi dentale mobile ci sono anche dei casi in cui quest’ultima è l’opzione migliore, proprio da un punto di vista clinico. Pensiamo ad esempio ai pazienti affetti da cardiopatie particolarmente gravi che non possono sottoporsi ad un intervento di implantologia dentale, seppur di routine ormai, a causa di rischi legati alla sospensione della terapia anticoagulante. Anche coloro che optano per una protesi fissa temporanea durante il periodo di guarigione dall’impianto possono utilizzare una protesi mobile per evitare di rimanere senza denti.
L’adozione di una protesi dentale mobile presenta numerosi vantaggi per chi si trova ad aver subito la perdita di più denti:
Ripristino della funzione masticatoria
Dopo un breve periodo di adattamento alla protesi dentale mobile, i pazienti possono tornare a mangiare cibi che altrimenti sarebbero stati difficili da masticare, a vantaggio di una migliore triturazione del cibo e di una maggiore digeribilità.
Ripristino della funzione fonetica
Viene completamente riabilitata, potendo tornare a pronunciare parole senza fischi e senza che la lingua incespichi e batta fastidiosamente dove i denti mancano.
Miglioramento dell’estetica del sorriso
Grazie alle moderne protesi mobili, è possibile ripristinare rapidamente un sorriso esteticamente gradevole.
Armonia del viso e volto ringiovanito
Chi rimane a lungo senza denti può andare incontro ad un rapido riassorbimento dell’osso mandibolare provocando la formazione di rughe e il cedimento dei tessuti della zona attorno alla bocca. Una protesi dentale mobile totale mantiene tesa la pelle nella zona peri-orale favorendo una “insospettabile” azione antiage.
Prevenzione dei problemi di salute che possono derivare da una condizione di edentulia
La riabilitazione dentale attraverso una protesi dentale mobile, consente di prevenire le conseguenze negative di una malocclusione disequilibrata, come l’infiammazione delle articolazioni ATM;
La protesi mobile è rimovibile per una pulizia agevole, permettendo al paziente di eseguire la manutenzione autonomamente.
Facilità di pulizia e manutenzione
La protesi dentale mobile è rimovibile semplificandone l’igiene quotidiana con appositi scovolini o con le capsule effervescenti.
Sostenibilità
Le protesi dentali mobili consentono una riabilitazione dentale completa anche a chi ha budget ridotti.
Non invasività
A differenza dell’inserimento degli impianti dentali che comporta un intervento chirurgico, chi opta per una protesi mobile non deve sottoporsi ad alcun intervento sull’osso.
Per quanto riguarda la protesistica mobile, oltre alle tecniche, anche i materiali con cui vengono realizzati i denti artificiali sono di ultima generazione.
Le protesi mobili si compongono di:
- una parte rosa che riproduce la gengiva naturale, la flangia, che è realizzata in resina;
- una sottostruttura metallica, nel caso di protesi parziale, ma può esserci anche una sottostruttura in poliammide o nylon con ganci invisibili.
- Per quanto riguarda le corone, invece, fino a pochi anni fa erano prevalentemente in resina ma il deterioramento che subivano con il tempo, rendeva obbligatoria la sostituzione di alcuni elementi dopo 8 o 10 anni. Ora vengono utilizzati anche materiali come ceramica o composito che garantiscono una maggiore resistenza, durata e hanno una migliore resa estetica.
Protesi dentale mobile: quale tipologia fa al caso mio?
Abbiamo fatto riferimento a due tipi di protesi dentale mobile parziale o totale, vediamo ora nel dettaglio in cosa consistono.
Protesi dentale mobile totale
La protesi mobile totale, chiamata comunemente dentiera, sostituisce i denti di un’intera arcata ed è composta di una parte di flangia in resina che riproduce le gengive naturali e le corone dei denti, anche in questo caso, dell’intera arcata. Se ci fossero dei denti naturali rimasti, questi andranno estratti. Viene quindi presa l’impronta delle due arcate e si attende che i tessuti guariscano dopo l’estrazione. Nel frattempo viene consegnata al paziente una protesi provvisoria. Mentre il laboratorio si occupa di realizzare la protesi definitiva, il paziente quindi non rimane senza denti. Quando la dentiera è pronta, bisogna fare almeno due prove per verificare la corretta occlusione.
Da questo momento occorrerà attendere un periodo di adattamento del cavo orale ma se si segue il giusto training suggerito dal dentista, ci si abitua gradualmente e abbastanza velocemente. Nei primi giorni si possono avvertire dei dolori nei punti di contatto ma si tratta di una condizione provvisoria.
Il dentista spiegherà anche al paziente come pulire la protesi dentale mobile. È infatti molto importante che i batteri non si insidino fra dentiera e palato. L’igiene quotidiana va effettuata con cura, eliminando per prima cosa i residui di pasta adesiva e poi utilizzando l’apposito scovolino. Prima di reinserire la protesi bisogna spazzolare le gengive. Nel lavaggio della protesi non bisogna usare né acqua calda né detergenti non specifici perché potrebbe rovinare la resina acrilica di cui solitamente sono composte.
Le gengive di chi porta la dentiera si modificano negli anni e quindi il dentista dovrà procedere ad una ribasatura ovvero un riadattamento della parte a contatto con le gengive.
Protesi dentale mobile parziale
La protesi parziale, detta anche scheletrato, viene utilizzata per sostituire solo due o più denti. Si compone di 4 parti sostanzialmente:
- 2 e più corone artificiali;
- una sezione di flangia in resina che appare come una base gengivale;
- una sottostruttura in metallo;
- due gancetti metallici che svolgono la funzione di ancorare i denti artificiali ai denti naturali residui.
In questo caso i denti naturali sono indispensabili per bloccare la protesi mobile e mantenerla in posizione.
Protesi dentale mobile: una soluzione innovativa
Come abbiamo potuto constatare nelle righe precedenti, la “dentiera” non è più quell’apparecchio basculante e poco stabile che molti dei nostri nonni portavano. La Scienza odontoiatrica in questo ha fatto passi da gigante:
- i materiali impiegati sono sempre più all’avanguardia. Si possono ad esempio utilizzare materiali biocompatibili come resine anallergiche per garantire un’alta tollerabilità;
- le tecniche per la realizzazione sono state affinate e molti laboratori odontotecnici hanno introdotto la stampa 3D per ridurre tempi e costi;
- l’utilizzo di materiali innovativi permette di rendere la protesi sempre più simili ai denti naturali con un netto vantaggio dal punto di vista estetico.
Per tutti i motivi elencati, quando si deve mettere una protesi dentale mobile occorre affidarsi ad un vero professionista. Una protesi di cattiva fattura può provocare danni irreversibili.
Se la protesi dentale non aderisce correttamente può causare lo sfregamento della gengiva e pertanto un’infiammazione generale di quest’ultime. È inoltre possibile che si formino anche delle vesciche. A lungo andare quest’ultime provocano dolore e bruciore e quindi bisogna correre velocemente ai ripari. Si può anche andare incontro ad infezioni. Se fra gengiva e apparecchio si creano degli spazi, i residui di cibo possono infiltrarsi sotto la flangia della protesi provocando infezioni come la stomatite. Un’altra conseguenza di una protesi mobile di scarsa qualità è l’atrofizzazione dell’osso mascellare a causa del logoramento continuo di quest’ultimo qualora la protesi non aderisse bene all’arcata gengivale.
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FAQ - PROTESI DENTALE MOBILE
Protesi dentale mobile: domande frequenti
Con il passare del tempo può capitare che la protesi dentale mobile perda stabilità e inizi a muoversi durante la masticazione o mentre si parla. Questo fenomeno è spesso legato ai cambiamenti naturali delle gengive e dell’osso che sostengono la protesi: dopo la perdita dei denti, infatti, l’osso tende progressivamente a riassorbirsi, modificando l’appoggio della protesi.
Quando la protesi non aderisce più correttamente, è importante programmare una visita di controllo. In molti casi una ribasatura consente di ripristinare l’adattamento e migliorare la tenuta. Se l’instabilità è significativa, il dentista può valutare soluzioni alternative, come le protesi supportate da impianti, che offrono maggiore stabilità e comfort.
Se la protesi dentale mobile si rompe, si scheggia o presenta una crepa, è consigliabile evitare riparazioni fai-da-te e rivolgersi tempestivamente al dentista. L’utilizzo di colle o materiali non specifici può compromettere ulteriormente la struttura della protesi e rendere più complessa la riparazione.
Nella maggior parte dei casi è possibile intervenire con una riparazione mirata. Se il danno è esteso o la protesi è molto usurata, potrebbe essere necessario valutare la realizzazione di una nuova protesi.
Una corretta manutenzione della protesi dentale mobile è fondamentale per preservarne funzionalità, igiene e durata nel tempo.
Si consiglia di:
- rimuovere la protesi dopo i pasti per pulirla accuratamente;
- detergere quotidianamente la protesi con prodotti specifici indicati dal dentista;
- rimuoverla durante la notte per consentire alle gengive di ossigenarsi, ridurre il rischio di infezioni come la stomatite da protesi e prevenire il riassorbimento dell’osso dovuto alla pressione esercitata dalla protesi.
- mantenere una buona igiene del cavo orale, anche in assenza di denti naturali;
- effettuare controlli periodici per verificare la stabilità e l’adattamento della protesi.
Nel tempo possono inoltre essere necessarie ribasature periodiche per compensare le modifiche delle strutture di supporto.
La durata di una protesi dentale mobile può variare in base ai materiali utilizzati, alle abitudini del paziente e alla corretta manutenzione. In molti casi una protesi ben curata può essere utilizzata per diversi anni.
Tuttavia, anche se la protesi è ancora integra, le gengive e l’osso sottostante tendono a modificarsi nel tempo. Per questo motivo possono essere necessarie ribasature annuali o biennali per mantenere una buona stabilità e un corretto comfort durante l’utilizzo. Controlli regolari permettono di verificare quando è opportuno intervenire.
Non esiste una soluzione migliore in assoluto: la scelta dipende dalle condizioni della bocca, dalla quantità di osso disponibile, dallo stato di salute generale e dalle esigenze del singolo paziente.
Per individuare il trattamento più indicato è necessario effettuare una visita approfondita e una valutazione clinica accurata. Il dentista analizzerà la situazione specifica e illustrerà le opzioni disponibili, spiegando vantaggi, limiti e risultati attesi di ciascuna soluzione: protesi dentale mobile oppure impianto.
La protesi dentale mobile scheletrata è indicata quando sono ancora presenti alcuni denti naturali sani che possono essere utilizzati come supporto.
Questa tipologia di protesi si ancora ai denti residui tramite appositi ganci o sistemi di aggancio discreti, offrendo una maggiore stabilità rispetto ad altre soluzioni rimovibili. Grazie alla sua struttura metallica è resistente, leggera e particolarmente adatta per sostituire più denti mancanti senza dover ricorrere necessariamente agli impianti.
L’adattamento a una protesi dentale mobile richiede generalmente alcune settimane. Nei primi giorni è normale avvertire una sensazione di ingombro, avere qualche difficoltà nel parlare o dover imparare nuovamente a masticare determinati alimenti.
Alcuni pazienti possono sentirsi inizialmente insicuri per il timore che la protesi si muova durante la conversazione o i pasti. Con l’utilizzo costante, però, la muscolatura orale si adatta progressivamente e il comfort tende a migliorare.
Se la protesi provoca fastidi persistenti o appare instabile, è importante effettuare una visita di controllo. Una ribasatura o, nei casi indicati, una protesi stabilizzata su impianti possono contribuire a migliorare sensibilmente la stabilità e la qualità di vita.